Pensare che Marc o Fran possano cammuffarsi da Pau è stupido |
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(intervista di Jose Luis Martinez – Marca)
Ha fatto il suo debutto come allenatore della Spagna conquistando l'europeo in Polonia e punta a ripetere il successo un anno dopo, al mondiale di Turchia. Sergio Scariolo (Brescia, 1961) sa di guidare un gruppo che aspira a vincere tutto pur mancando il più grande giocatore della storia del basket spagnolo. Non teme gli Stati Uniti e si prodiga in elogi verso Navarro, Calderon e LLull. È uno Scariolo in gran forma.
Arrivare in Turchia come campione d'Europa e del mondo mette le ali o è un peso importante? È un fattore positivo, che ci rende più sicuri di noi stessi e pure all'esterno ci sarà più fiducia in questa squadra.
Però i rivali guarderanno alla Spagna con gli occhi iniettati di sangue A livello europeo, la Spagna è stata la squadra da battere, ma nel mondiale sarà diverso, perché tradizionalmente la squadra da battere sono gli Stati Uniti, anche se sono sicuro che ogni avversario sarà motivato a giocare al massimo contro di noi.
L'obiettivo di qualsiasi squadra sempre quello di essere competitivi, ma con il bagaglio di vittorie della Spagna negli ultimi anni sembra quasi un obiettivo troppo modesto. Realisticamente dobbiamo puntare a lottare per le medaglie. Se gli infortuni non ci danno problemi, è a portata di mano.
Continua ad essere realista e dimmi: si può vincere l'oro senza Pau Gasol? Dobbiamo imparare dall'anno scorso, quando pensavamo troppo a quello che avremmo fatto il lunedì prima di vivere il sabato e la domenica. Sembra un luogo comune ma bisogna andare di partita in partita e concentrarsi sul quotidiano. Adesso non è il momento di guardare così lontano.
Chi perde più chance di vittoria, la Spagna senza Pau o gli Stati Uniti senza la stragrande maggioranza dei suoi campioni olimpici di Pechino? Personalmente mi sentirei più a mio agio se le due squadre si presentassero al completo. Loro perdono numericamente più giocatori di altissima qualità, ma il problema non sono i numeri, ciò che conta è la chimica di squadra. Potrebbe pure essere che questa nazionale USA batta i suoi connazionali predecessori per motivazione e fame di successo.
Che cosa rimane da fare ad un allenatore quando il suo miglior giocatore conferma ufficialmente che non parteciperà al campionato del mondo? Già prima che lo rendesse ufficiale avevamo discusso l'argomento. Non mi sorprese perché mi aveva dato motivazioni comprensibili.
Marc e Fran Vazquez dovranno dare qualcosa in più per colmare questa enorme caverna che l'assenza di Pau. Il ruolo di 5 è loro, con l'appoggio di Felipe, ciò non si può nascondere. Sono due giocatori compatibili, diversi, in uno stato di maturità eccellente e ripongo una totale fiducia in loro. Pensare che uno di loro possa comportarsi da Pau mi sembra stupido e ingeneroso anche dal punto di vista della conoscenza dello sport. Sarebbe come dire che io dovrei essere Phil Jackson, senza esserlo. Cercherò di essere me stesso nella miglior maniera possibile, no di essere un altro.
Non sono tutte lacrime. Si recupera Calderon che non giocò l'europeo a causa di un infortunio. Cosa significherà contare su di un playmaker della sua esperienza? Jose è la ragione per cui abbiamo deciso di portare due playmaker e Llull. Insieme a Ricky può coprire eccellentemente questo ruolo. È un playmaker che dà garanzie, con molta esperienza, rispettato dai suoi compagni e che si trova molto bene sotto pressione.
Sei preoccupato che il futuro incerto di Calderon e Rudy possa minarne la concentrazione? Confido nel loro sforzo di rimanere concentrati, penso che abbiano più esperienza di Ricky che era in una situazione simile l'anno scorso. Credo che li disturberà perché è umano che sia così, ma sono sicuro che il loro livello di concentrazione sarà molto più alto del livello di concentrazione necessario per lavorare bene.
Tra Rafa Martínez, San Emeterio, Suarez e Claver ci si disputerà due posti? Ci sono giocatori che hanno più probabilità di altri di entrare nella rosa, però da parte mia non sarebbe intelligente ne corretto fare pronostici senza averli prima visti lavorare in campo. Vedremo quello che ci daranno. Lo scorso anno non tutti capivano come qualcuno potesse giocare da ala ma poi dimostrò di poterlo fare bene. Il valore si dimostra in campo.
La grande stagione di Llull non ti avrà sorpreso. Non è stata una sorpresa per niente. Al terzo giorno di preparazione l'anno scorso già mi ero reso conto che questo ragazzo aveva una marcia in più e che giocando vicino a un playmaker può essere estremamente pericoloso ed efficace e con la possibilità di buone prestazioni anche come play. Non dovendo pensare a far giocare gli altri e usando tutta la sua energia è un gran giocatore.
Può influire il fatto che Llull perda i primi giorni di allenamenti? Non credo perché è un giocatore che già si allenò con noi l'anno passato ed ha grandi qualità atletiche che gli permetteranno di recuperare rapidamente. Già sa quello che voglio da lui, però gli chiederò ancora di più, come a tutti. Non lo forzeremo, comunque tutti i bollettini medici sono estremamente positivi.
Avere in squadra un giocatore come Navarro fa la felicità di qualsiasi allenatore? Si, è uno dei giocatori che più mi ha dato, fra tutti quelli che ho allenato nella mia vita, perché il suo livello di impegno e la sua serietà, uniti alla gioia del suo gioco, sono molto gratificanti. Allenare gente come Navarro è una di quelle cose che ti motiva come allenatore.
I commissari tecnici dicono sempre che un europeo è più difficile di un mondiale perché ci sono più squadre di alto livello e meno materassi. Sei d'accordo? In un mondiale ci sono sempre alcune squadre contro le quali se non giochi veramente male è molto difficile perdere, come il Libano per esempio, però c'è un numero più alto di pretendenti alle medaglie, in quanto alle buone squadre europee si aggiungono Argentina, Brasile e gli Stati Uniti, la massima espressione del basket mondiale.
Francia, Canada, Lituania, Nuova Zelanda e Libano: qualcuno dei vostri prossimi avversari ti preoccupa particolarmente? Preferisco non pronunciarmi prima di vedere alcune amichevoli, però per noi è meglio concentrarci sulla Francia che nel gruppo pare essere quella con cui ci disputeremo il primo posto.
Il primo classificato del vostro gruppo rimarrà cinque giorni senza giocare, prima di disputare la fase successiva. Può essere una pausa pericolosa? Questo è quello che successe al Barcellona nella finale del campionato spagnolo contro il Caja Laboral e può essere molto pericoloso. Bisogna vedere poi se il rivale è effettivamente più debole, in quanto non è sempre così arrivando primi, come successe alla Spagna nei giochi di Atene quando dovette affrontare gli Stati uniti. Ad ogni modo il dibattito sul non voler essere primi per evitare un rivale o l'altro è molto lontano dalla mia maniera di pensare. So solo lavorare per vincere le partite e questo è quello che cercheremo di fare.
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