Pick and Roll

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INTRODUZIONE

Sicuramente è la forma di collaborazione offensiva più utilizzata nella pallacanestro di oggi: a volte ben utilizzata, a volte abusata. È certo che, quando una squadra non sa oramai che fare in una posizione offensiva, più ancora se l'orologio dei 24 '' mette pressione, la cosa più comune è ricorrere ad un blocco sulla palla di un grande ad un piccolo, e spesso semplicemente sperare che qualcosa succeda (che la difesa si sbagli, che si apra uno spazio per una penetrazione...); ma è anche vero che, come il livello di organizzazione ed efficacia difensiva è cresciuta molto negli ultimi tempi, sempre di più i giocatori migliorano nel dominio degli strumenti tecnici necessari per potere giocare convenientemente un pick and roll: fondamentali individuali con e senza pallone, buona lettura delle reazioni offensive, preparazione di tutta la squadra a muoversi in sintonia.

Le chiavi per un vantaggioso utilizzo di questo movimento risiedono precisamente nell'equilibrio tra attaccare il canestro con aggressività, e mantenere il sufficiente controllo del corpo e visione del resto dei giocatori per prendere la decisione più corretta; molti degli errori che possono vedersi, hanno precisamente la loro causa nel non considerare con la massima aggressività tutte le possibilità di minacciare il canestro contrario, tiro/penetrazione nel lato del bloccante o nel lato" libero", o nel non vedere la reazione difensiva generata, con un alto rischio di perdite, brutti tiri, falli in attacco.

La Tecnica.

1) Attaccare il lato opposto al blocco, molte volte lì la difesa è debole,; penetrare o" abbassare la difesa", soprattutto se pressa; non mettersi “di spalle", a meno che non si sappia eseguire bene la partenza in giro dorsale.

a) Se la difesa reagisce bene, cambiare direzione e velocità, ed attaccare il canestro, non allontanarsi da lei,; ci sarà un aiuto, bisogna saperlo leggere; e soprattutto bisogna dominare il tiro dietro il blocco. Unica alternativa logica al tiro se il difensore passa dietro, il" repick."

b) Aiuto orizzontale del pivot: dividere (split).

c) Aiuto verticale / trap: cercare la continuazione, aiutandosi con un esterno in appoggio o un altro pivot che sale.

Una distinzione importante: il giocatore chiave è quasi sempre l'altro uomo grande, e cambiano abbastanza le cose se questo è pericoloso fronte a canestro o se è un giocatore esclusivamente interno.

PICK AND ROLL CENTRALE

1) 3 esterni/2 interni: un pivot piazza un blocco per il play maker, (4,5) e taglia a canestro; l’altro pivot sale in post alto, riceve e, se non può giocare alto/basso perché il suo uomo sta flottando, si gira e propone un passaggio consegnato dal palleggio all’esterno, per poi girare dentro. Chiediamo al pivot che sale di non “sprecare spazio”, e di ricevere il più vicino possibile, per (9,10) poter andare a canestro con un movimento sul piede perno o al massimo con un palleggio, o forzare una rotazione dell’uomo in angolo sul lato debole.

2) 4 esterni/1 interni: il pivot sale fuori della linea del 3 punti, riceve, tira o gioca 1c1 (6) (7),mentre gli altri 4 giocatori si dispongono in queste posizioni per ricevere il passaggio di scarico creato dai probabili aiuti.

PICK AND ROLL LATERALE

1) 3e/2i: contro difese che mandano al centro, ferma restando la continuazione a canestro del pivot che blocca e gira, chiediamo al pivot sul lato debole (che piazziamo in posizione “media”) di “leggere” se l’esterno con palla é stato bloccato efficacemente o se é riuscito a penetrare; nel 1º caso (11) dovrà alzarsi per dettare un passaggio di uscita al compagno raddoppiato e triangolare, o continuare con una delle possibili soluzioni già viste nei diagrammi (4), (5), (9), (10). Nel 2º caso dovrà avvicinarsi a canestro per ricevere il passaggio di scarico in caso di aiuto del suo uomo (12), o bloccare il difensore dell’esterno se questi ha già attivato la rotazione, per favorire uno scarico per un tiro da 3 punti. (13)

Contro difese che mandano sul fondo, prevediamo due possibilità: far ricevere il bloccante e giocare un passaggio consegnato (14), riproducendo la stessa situazione di prima; o liberare il lato dall’esterno in angolo, cambiare il senso del blocco e attaccare la linea di fondo in penetrazione (15), trovando in caso di aiuto una di questa possibili linee di scarico (16).

2) 4e/1i: se il pick and roll si gioca con #5, teniamo sempre un esterno in angolo e #4 sul lato debole, alto o in angolo a seconda del tipo di difesa dell’avversario: se raddoppiano, preferiamo tenerlo alto per castigare la rotazione di x4 (17); se mandano sul fondo, preferiamo mandarlo in angolo, per castigare il possibile aiuto di #4 sulla penetrazione creata dal passaggio consegnato tra #1 e #5 (18).

Se giochiamo pick and roll con #4, liberiamo sempre il quarto di campo: se la difesa manda sul centro, per dargli la possibilità di aprirsi e tirare o giocare 1c1 contro l’aiuto e recupero o la rotazione (19), o passar dentro a #5 che può tagliare per anticipare la rotazione tra x4 e x5 (20); se la difesa manda sul fondo, per far bloccare nell’altro senso (v. Diagr. 15), chiamare l’aiuto di x4 e passare a #4 che si apre per tirare o giocare 1c1 frontalmente (21).

Contro il cambio: è sempre più frequente la possibilità che i difensori reagiscano ad un blocco per la palla con un cambio difensivo, soprattutto mancando pochi secondi alla fine del possesso. Accorgersi immediatamente di ciò, e scegliere se approfittare dello scompenso interno o esterno è la chiave del successo dell'attacco. Nel primo caso, dopo una continuazione con giro dorsale per mantenere il vantaggio, si cercherà di collocare la palla nel post basso, ed approfittare del vantaggio leggendo bene gli aiuti che la difesa non può non mandare (guardare il passatore per restituirla; attenzione ai falli in attacco). Se il piccolo che difende al grande si mette davanti, la soluzione è un immediato flash post dell'altro pivot, per giocare alto / basso mantenendo la posizione verso canestro.

Se invece l'uomo con palla decide di utilizzare il vantaggio da fuori a dentro, può prodursi un isolamento laterale, se rimane poco tempo,( diciamo 3 '' / 5 ''), o centrale muovendosi in palleggio, se rimangono almeno 9 '' / 10 ''.

PICK AND ROLL DI INIZIO

1) 3e/2i: anche qui, chiediamo al pivot sul lato debole di non allontanarsi, ma di avvicinarsi per ricreare (22), dopo il taglio di #5, la situazione del diag. (4), (5), (9), (10). Se il difensore flotta e #1 non ha chiuso il palleggio, gli diamo la possibilità di piazzare un blocco per #1 (23).

Nel caso avesse ricevuto più lontano, mentre #5 sta prendendo posizione in area, potrà cambiar lato alla palla e bloccare per #1 con efficacia, dato che il suo difensore, distante, non é in (3) grado di intervenire (24).

2) 4f/1d: Se #1 va sul lato di #5, #4 dovrà solo uscire a ricevere fuori della linea dei 3 punti, e attaccare approfittando della posizione necessariamente flottata di x4 (25).

Se #1 va sul lato di #4, questi approfitterà dell’aiuto di x4 per aprirsi a ricevere dietro un blocco di #5, che poi taglierà a canestro (26); la situazione crea spesso ottimi missmatch per i cambi che si possono produrre nel blocco di #5 e #4.

Questa stessa situazione l’abbiamo giocata con successo in giocate rapide da ultimo tiro, in posizione più laterale: verso il fondo (27) o verso il centro (28), ovviamente liberando il lato dall’esterno in angolo.

CONCLUSIONE

In definitiva, l'obiettivo dell'attacco è sempre lo stesso: individuare una situazione di vantaggio in un accoppiamento 1 contro 1 o crearla con tagli o blocchi, approfittarne creando le migliori condizioni di spazio nel campo, per arrivare al miglior tiro possibile; direttamente dal vantaggio creato, o forzando la difesa a mandare aiuti, rompere il suo equilibrio togliendo uomini da altre zone del campo, dove dovrà arrivare il più presto possibile il pallone. Semplicemente questo.

Forse si tratta anche di combinare ambizione ed altruismo, in un ordine di valori più morali che tecnici.
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